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Si avvicina la nomina dell’Alto Rappresentante mentre la sicurezza internazionale è sempre più in pericolo, al punto che il Papa ha definito la situazione da “Terza Guerra Mondiale”!

Immaginavamo lo stupore dei lettori quando scrissi dell’inizio della guerra tra l’UE e la Russia, combattuta a suon di sanzioni economiche. La preoccupazione è tanta, in particolar modo per la generazione dei nostri padri che ben si ricorda il clima di terrore vissuto durante la Guerra Fredda (chi come me è nato nel 1989 o dopo difficilmente può comprendere).

In questi giorni ho letto molti articoli della stampa europea (esiste?) e nazionale. Cito l’articolo di Marco Zatterin pubblicato oggi su “La Stampa” (Marco riceverà il premio giornalistico “Altiero Spinelli” la prossima settimana durante il Seminario di Ventotene). Ho letto anche commenti pubblicati su diverse riviste online da autori federalisti e non, tra i quali cito Michele Ballerin (su “Pagina 99”) e Gianluca Farsetti (su “Rivista Europae”). Tutti e tre gli autori citati hanno fornito informazioni o interpretazioni utili alla comprensione della complessità del momento storico. Tuttavia penso profondamente che non si riesca a far centro sulla questione principale: per la prima volta dall’inizio della politica di allargamento, l’UE sta definendo i propri confini territoriali. Ricordiamoci che da 6 siamo diventati 28. Di seguito due dei tre punti principali del manifesto di Juncker sulla politica estera:

 

 Il segnale dalla Russia è stato chiaro: “da qui non si passa!”. A sud dell’Europa sembra sempre più difficile un’ipotesi di allargamento, tanto è vero che Frontex Plus (vedi commento del Segretario generale del European Federalist Party, Marco Marazzi) si può leggere come l’inizio della politica protezionistica europea: degli immigrati ce ne occupiamo solo a casa nostra, se ne muoiono un po’ prima di arrivare in acque territoriali europee è un bene. L’assoluta novità consiste nel concepire le acque maltesi e italiane come europee, ma Mare Nostrum era di gran lunga più efficace dal punto di vista umanitario (come sostiene anche Carlotta Sami, portavoce per il sud Europa dell’UNHCR, in un articolo pubblicato su “La Repubblica” di ieri).

“Ricordiamoci che da 6 siamo diventati 28.”

Dunque ora non resta che armare le frontiere a est, come sta progettando Rasmussen e disegnare finalmente il confine europeo. L’Unione Europea potrà pensare di diventare uno stato federale solo quando si incominceranno a vedere i suoi confini territoriali. Uno stato non ha frontiere interne, ma ha confini esteri. Uno stato è tale se ha un esercito e dei confini. Bisogna smetterla di pensare che il Parlamento Europeo sia il prototipo dell’assemblea parlamentare mondiale e fermiamo le mire espansionistiche di quelli che credono che Israele, il futuro Stato palestinese (ce la faremo mai?) e chissà quali altri Stati faranno parte dell’UE in un futuro possibile. Come tutti gli Stati sub-continentali, l’UE deve stabilire i propri confini e su questo punto Juncker è stato chiaro fin dall’inizio della sua campagna elettorale (“no further enlargement will take place over the next five years”).

“L’assoluta novità consiste nel concepire le acque maltesi e italiane come europee.”

E’ chiaro che questo disegno si realizzerà solo se il nuovo Alto Rappresentante avrà la forza di procedere verso l’istituzione di una difesa comune attraverso lo strumento della cooperazione strutturata (vedi il punto 2 dell’immagine precedente).

Non ci resta che aspettare domani e sperare in un Alto Rappresentante capace di fare da vero Ministro degli Esteri dell’UE (sotto il primo dei tre punti principali del manifesto di Juncker sulla politica estera).

Uno stato è tale se ha un esercito e dei confini.”

 Fonte immagine: http://www.nato.int/cps/en/natolive/photos_59694.htm

(articolo condiviso con il blog Sguardo Europeo)

 

 

In mountain bike in Norvegia con EuroVeloUn coast to coast alla Jack Kerouac. Ma col mezzo più ecologico del mondo e da Malta a Capo Nord, da Nantes a Bucarest: come fare? Con EuroVelo, un network per ciclisti che conta (per ora) 15 itinerari lunghi o lunghissimi in tutta l’Europa.

Se sei un appassionato di mountain bike e avventura, ti farai un’idea del tesoro che è a tua disposizione leggendo i numeri: sono quasi 50.000 km di ciclostrade a coprire tutti – tutti! – i paesi del Continente. E quando sarà ultimata, nel 2020, ne conterà 70.00.

A questo link puoi sbizzarrirti a progettare la tua prossima vacanza, grazie alle informazioni sui 15 euro-itinerari (e solo in Italia ne passano tre):

  • l’EuroVelo 5 che collega Brindisi a Londra,
  • l’EuroVelo 7, che è la coast to coast da Malta a Capo Nord,
  • e l’EuroVelo 8, la via longitudinale da Cadice ad Atene.

Qualche informazione in più per il tuo viaggio? A questo link, clicca il numero (da 1 a 15) del percorso che ti interessa: trovi la mappa del percorso, coi tratti di ciclostrada già realizzati e quelli ancora da ultimare. Purtroppo, come puoi vedere, in molti casi ci sono molti chilometri di via ancora in cantiere. Un’occasione per tenersi aggiornati sulla homepage del sito di EuroVelo che, a mo’ di blog, informa periodicamente sull’avanzare dei lavori.

Vorrai però conoscere le note logistiche, per il tuo viaggio in bicicletta: cosa sapere prima, cosa visitare, dove dormire. Un primo aiuto te lo possono dare le pagine del sito EuroVelo dedicate ai paesi che visiterai: puoi scoprire così se in Norvegia o in Irlanda c’è una certa politica per i mezzi ciclabili, o se un’organizzazione che non conoscevi fornisce servizi di ristorazione per ciclisti.

Più dettagliato è il sito italiano Bikeitalia.it (che è un indirizzo decisamente valido anche per chi vuole pedalare semplicemente in Italia): vai alla voce di menu “itinerari” e clicca quindi su “Eurovelo” per scoprire di più sui 15 itinerari. Prendi ad esempio l’EuroVelo 1, l’Atlantic Coast Route, da Sagres (in Portogallo) a Capo Nord: oltre al dettaglio, tappa per tappa, dell’itinerario (con relativo chilometraggio), sono pubblicate anche le mappe che mostrano il dislivello del percorso da compiere. In più, per ogni euro-itinerario, la guida online e i link per affrontare al meglio gli spezzoni di strada, da uno Stato ad un altro.

Itinerari EuroVelo

Questo EuroVelo bisognava conoscerlo prima, vero? E magari sostenerne l’utilizzo con qualche pedalata: il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea, nell’ambito dell’azione per il turismo sostenibile. Ma come spesso succede, dietro grandi idee c’è la caparbietà di qualche associazione o organizzazione indipendente: in questo caso, la European Cyclists’ Federation, coi suoi 60 membri nuclei associati in 37 paesi.

La visione? Unire i ciclo-itinerari locali in un’unica rete europea, con servizi annessi. E anche far sì che ogni paese europeo fosse attraversato da una strada ciclabile di qualità, collegata agli altri. E così, nel 2000, sono partiti i primi 12 percorsi. Ma la visione potrebbe anche essere quella di promuovere una certa idea di vivere comunitario: in breve, noi che cerchiamo il meglio dell’integrazione europea, con queste cose godiamo come pochi. E tu, se sei un appassionato di turismo verde, decisamente di più!

 

In alto: In bici a Capo Nord, grazie agli itinerari EuroVelo - em ha

Seconda immagine: I percorsi EuroVelo al link

Il futuro, oggi
15 Set 2017 09:38 - Riccardo Moschetti

A meno di due anni dal termine del mandato, sembra finalmente che a Bruxelles si faccia sul serio. Volendomi limitare ad un'osservazione breve ma esaustiva mi verrebbe da dire "Bravo Jean-Claude, bravo !" nel suo francese che traspare dietro il suo accento lussemburghese. La plenaria dedicata alla relazione sullo stato dell'Unione Europea si conclude con un positivismo diffuso e una gran voglia  [ ... ]

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I primi funerali di stato dell'UE: l'Italia si acc...
04 Lug 2017 10:05 - Riccardo Moschetti

Il 1° luglio 2017 si sono tenuti nella sede del Parlamento Europeo a Strasburgo i primi funerali di Stato dell’UE per l’ultimo saluto all’ex cancelliere tedesco Kohl, l’uomo artefice dell’unificazione tedesca dopo il crollo del Muro di Berlino nel 1989 e grande fautore del progetto europeo. La cerimonia solenne ma allo stesso tempo commovente ha permesso di evidenziare come [ ... ]

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Sunrise
23 Giu 2017 16:24 - Riccardo Moschetti

Era giovedì di esattamente un anno fà. Il Primo Ministro britannico, dopo aver fatto il solito discorso alla cittadinanza informando il mondo delle sue dimissioni, scomparve; come è solito accadere nel mondo politico anglosassone. Le prime reazioni vennero dal nostro ex Primo Ministro italiano Matteo Renzi, l'ex Presidente americano Barack Obama, l'ex Presidente francese Fançois Hollande.  [ ... ]

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21 Apr 2017 11:47 - Federalisti per la liberazione di Gabriele Del Grande

  I Giovani Federalisti Europei e il Movimento Federalista Europeo di Torino esprimono solidarietà e supporto a Gabriele Del Grande, in questi giorni ingiustamente detenuto in Turchia. Gabriele è un giornalista che ha fatto della contraddizione tra fatti e valori una questione personale. In questi anni ha scritto e agito per difendere i più deboli, promuovendo un'idea moderna di convivenz [ ... ]

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United in Diversity
31 Mar 2017 15:49 - Riccardo MoschettiUnited in Diversity

  Sono dell’idea che spesso non riesca a dire ciò che penso, ancora peggio se devo scriverlo. In questa occasione farò molto fatica, ma ci proverò. Scrivo dopo la pubblicazione del White paper di Junker sui 5 futuri possibili scenari dell’Unione Europea, dopo la celebrazione del 60 esimo dai Tdi Roma, dopo la March for Europe del 25 marzo, dopo che Theresa May ha ufficializzato [ ... ]

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Eventi in vista della Manifestazione del 25 marzo
17 Mar 2017 11:16 - online cialisEventi in vista della Manifestazione del 25 marzo

Riprendiamoci l’Europa! #GFE60 rcoledì 15 marzo:volantinaggio al Campus Luigi Einaudi e breve intervento a margine del EU Model di cui siamo partner.  iovedì 16 marzo:conferenza “L’UE e la gioventù”eo Scientifico Piero Gobetti. Relatori GFE: Simone Fissolo, presidente nazionale, e Lorenzo Berto, segretario GFE Torino. Lunedì 20 marzo:volantinaggio e conferenza in vi [ ... ]

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12 Mar 2017 09:35 - Riccardo MoschettiPer l'Europa

L’altra sera ho avuto la fortuna di parlare con alcuni ragazzi delle scuole superiori, quasi ex studenti in quanto all'ultimo anno, di cosa voglia dire per loro Europa.
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  C’è anche il nostro  e Fissolo  tra gli eurosaggi che valuteranno le risposte dei cittadini italiani alle domande sull’Europae così la Gioventù Federalista Europea, attraverso il suo Presidente nazionale, potrà partecipare ai lavori di analisi dell’ormai conclusa consultazione pubblica online, insieme a sti, docenti e giornalisti. E gli altri eurosaggi? Sono Pier V [ ... ]

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Vivere l'Europa - pt. 0: Hello world!
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